Le grotte naturali

04-11-12

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LA GROTTA NATURALE DI SANTA CATERINA

Fra tutte le grotte naturali esistenti nel territorio di Usini, quella di Santa Caterina. è, senza dubbio, la più degna di nota, sia per quel che concerne la bellezza dei suoi interni, sia per essere stata. oggetto di insediamenti umani nel corso dei secoli.

Si tratta di una profonda cavità naturale che si addentra a11'interno del monte Tanarighes per oltre ottanta metri, passandolo da parte a parte .

Le sale interne della grotta sono di rara bellezza ed il visitatore rimane affascinato davanti alle millenarie sculture prodotte dalla lenta formazione di stalattiti e stalagmiti. Il materiale ceramico rinvenuto nel suo interno, dimostra un'intensa frequentazione umana a partire dall'età prenuragica fino al periodo di dominazione romana. Per tutto questo tempo la grotta fornì un'ottima qualità. di argilla, materia prima per la locale produzione delle forme vascolari.

LA GROTTA NATURALE DI SA MINIERA

Un'altra grotta naturale che, presumibilmente, fu utilizzata come officina per la lavorazione dell'argilla è la cosiddetta Miniera de Santu Josi. É costituita da una cavità. profonda una cinquantina di metri che si snoda, nel suo interno, in due cunicoli principali. Il primo di questi è percorribile in direzione sud e termina con una saletta dalle limitate dimensioni e dalla difficile accessibilità, ma ricca di elementi ceramici di cultura Monte Claro. Il secondo percorso si allunga verso est e termina con un piccolo vano detto la "sala della pianta grigia", per la presenza di un particolare tipo di vegetazione tipica degli ambienti sotterra,nei.

Altre grotte localizzate in agro di Usini sono quelle di Pilotta, S'Iscia. 'e Sas Piras, Sos Paris e S'Iscala 'e Sa Figu.

Sempre sul costone del monte di Tanarighes è visitabile un' altra piccola cavità naturale che si apre in corrispondenza di uno dei tanti ripari sotto roccia presenti nella zona. Vi si accede tramite un'apertura di ridotte dimensioni che presenta evidenti tracce di lavorazioni operate dall'uomo. Questo foro, di forma trapezoidale e leggermente arcuato nella parte superiore, è molto simile ai portelli d'ingresso tipici delle sepolture ipogeiche di cultura Bonnanaro. Pertanto, non è da escludere che la grotta potesse servire come luogo di sepoltura in età nuragica.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 04-11-12